Dove stiamo andando ? tecnologia, valore e cambiamento

Il boom delle tecnologie e delle applicazioni è un dato di fatto.

Siamo stati all’ Innovation Forum di Tokyo il 30 ottobre scorso, nell’ambito dell’Expo Social Innovation for our Future promosso da Hitachi. Slogan stimolante: “inspire the next”.

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Quante volte ho provato ad immaginare quale sarà lo sviluppo tecnologico dei prossimi anni. Quale impatto potrà avere sulla nostra quotidianità, sul nostro lavoro, ma soprattutto sulla nostra qualità di vita.

Se dico che il mondo corre veloce so di dire una banalità.  Siamo ormai travolti da mille “mini” tecnologie. Prese singolarmente sono estremamente interessanti, curiose e sicuramente facilitano quell’aspetto di efficienza personale per il quale cerchiamo un miglioramento.  Ma quante “mini tecnologie” – pensando ad app, programmi, software, strumenti hi-tech di ogni tipo invadono ogni nostra giornata?  Quanto tempo per analizzarle, studiarle, saperle usare? Soprattutto: quanto tempo abbiamo per poterle usare?

Potete immaginare quanto il nostro avvicinarci all’Innovation Forum di Tokyo fosse ricco di aspettative e di curiosità sulle ricerche più innovative, oltretutto nel mondo così tecnologicamente evoluto come il Giappone.

Innanzitutto la sede: uno spazio avveniristico, disegnato da un architetto americano di origine uruguayana, Rafael Viñoly, strutturato con una logica organizzativa impareggiabile per ottimizzare tempi di gestione dei servizi, di fruizione o di spostamento dei flussi di persone che lo vivono ogni giorno. Il tutto con una gestione snella di soli 55 impiegati (!).  Massima tecnologia e ricerca.  Migliaia di persone si muovono tranquillamente in ambienti curati in ogni dettaglio. Bravi!

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Entriamo quindi nell’Expo.

Alcune cose ci sono rimaste decisamente molto impresse.

Vi è uno stand nel quale si promuove un’applicazione che controlla la fatica umana e lo stress psicologico al lavoro.  Una notevole coda di persone attendeva di poterla testare. Si inserisce un polpastrello in un’apposita macchina e in pochi minuti si ottiene un report sul nostro grado di stress e possibili rischi.

Sarà per la fila, ma decido di non provarlo. Forse sono intimorito dal possibile risultato?

Dove stiamo andando ?

Vi è un’area che promuove sviluppi ingegneristici umani, come le simulazioni di analisi degli spostamenti umani nei grandi spazi (stazioni ferroviarie, fiere, aree pubbliche, etc.). Come esempio, un grande schermo indicava la presenza umana all’Expo in tempo reale, con previsione di 5 minuti in 5 minuti, degli spostamenti e delle congestioni dei partecipanti all’Expo. Interessante?  Direi di sì, forse potrebbe decisamente aiutare in evenienza di crisi.

Time-Project-al ternine della conferenza di Tokyo

Vi era un padiglione che presentava lo studio di ascensori iper-tecnologici, pronti a “decollare” – si fa per dire, ad una velocità di 72 km orari che sono in fase d’introduzione a Dubai e in Cina. Progetti di impianti di desalinizzazione avanzati introdotti nelle Maldive o – incredibile! -di depurazione delle acque capaci di rendere potabile anche quelle inquinate con elementi chimici, olii, o le acque dei porti.

Vi era molto altro, non c’è dubbio.

Intanto emergeva in me la consapevolezza che il mondo sta andando avanti, sempre più velocemente, sempre più attraverso azioni ed opere concrete, inimmaginabili.

E da qui la risposta al quesito che mi aveva condotto con interesse a questo evento, mano a mano prendeva forma.

Forse non è l’Expo il luogo dove posso trovare una risposta al crescente dubbio se la nostra qualità di vita sta migliorando grazie allo sviluppo tecnologico.  Forse la risposta, una mia risposta, è già dentro di me.

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Una nuova business philosophy

Il “ponte di connessione”  è stato l’approccio business dato proprio dal Forum di Hitachi che accoglieva ca. 16,000 delegati arrivati da ogni dove, solo per condividere casi in cui la tecnologia rende la società più sicura e consapevole dell’ambiente: qui non si è fatto per nulla mistero nell’esporre la sua Social Innovation Strategy.

Di certo la tecnologia sta cambiando i valori della società: social, mobile, analytics e cloud stanno  accellerando il cambiamento.  Ma ciò che emergeva più di ogni cosa, ciò che era presente in ogni spazio di discussione o innovazione che veniva presentata, era la concreta considerazione del fattore umano.

Come è percepita  l’innovazione tecnologica oggi? Quanto è percepita soprattutto in termini di beneficio, ambientale, sociale, culturale, comunicativo, organizzativo, di sostenibilità di energie e di prodotti della terra?

Una cosa piacevole di questa Expo era il modo con cui veniva presentata:  senza grandi show sensazionalistici, ma “one to one”, con esempi concreti e già operativi. Una realtà tecnologica messa a nudo nella sua veste più essenziale e concreta. Ma soprattutto condivisibile, perchè comprensibile.

Finalmente: l’umano è al centro!

 

Time Project Prima della conferenza Hitachi a Tokyo

Hitachi Innovation Forum – Tokyo

Lunga vita alla tecnologia.  E grande spazio a quella capacitaà solo umana che utilizza la tecnologia per dare valore all’uomo.

Buon lavoro.